Ruolo delle lucciole nella lotta biologica

Studio della fisionomia e del comportamento

“Era inverno quando,tra i cespi di insalata in serra,scorgevo sulla superficie del terreno, larve di un colore meraviglioso:rosa e nero.L’aspetto non era dei migliori,quelle 6 zampette robuste e quel corpo affusolato vermiforme non mi attraevano molto ma non avevo mai visto prima quel bel colore rosa, in natura.Cercavo di immaginare a quale adulto di insetto potessero assomigliare ma non riuscivo a scovare una vera e propria somiglianza.Allora intrapresi un’altra strada,provai a cercarne un’identità in base al suo regime alimentare:la larva,come si può vedere in alcune delle foto da me scattate,è campodeiforme e ciò vuol dire che ha una estrema capacità deambulatoria,per questo è sicuramente una predatrice ma…di chi?”

“L’ho scoperto verificando una quasi scomparsa di chiocciole e limacce in serra,rispetto agli anni passati;mi sono tornate in mente le parole del Prof.Belcari. Quelle larve erano meravigliosi esemplari di giovani lampiridi,anche delle bellissime lucciole quindi”.

Infatti, adesso,di notte,i nostri orti sono un cielo in terra: nell’oscurità lampeggiano animate stelle.

Questo magnifico evento dimostra quanto importante sia la lotta biologica,quella vera,fatta con gli antagonisti naturali delle specie dannose.In più i lampiridi sono forti indicatori biologici:possono moltiplicarsi soltanto in ambienti umidi e non inquinati,laddove non vengano utilizzati diserbanti e insetticidi ad ampio spettro.

 

Cattura della preda

La larva attacca la chiocciola o la lumaca anestetizzandole,rilasciando cioè,mediando un morso,saliva contenente un enzima digestivo.La preda, in pochi minuti,muore e acquista una colorazione brunastra:questi sono gli effetti della pre-digestione esterna.Infatti la larva di lampiride,a questo punto,può cibarsi di un boccone già ridotto in poltiglia.

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